Cancellazione invece di proroga
Il recente Decreto Lavoro introduce novità sostanziali. L'agevolazione inizialmente prevista per le assunzioni a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 01/01/2026 e il 30/04/2026 è stata completamente cancellata. A causa della mancanza di istruzioni operative, questa misura non era comunque ancora applicabile nella pratica. Invece di una semplice proroga, si è proceduto a una totale riforma della norma.
Panoramica dei nuovi requisiti
La riduzione dei contributi rimane in vigore, ma è ora legata a condizioni modificate e in parte più stringenti:
- Stato di disoccupazione pregressa: I nuovi assunti non devono aver avuto un rapporto di lavoro regolarmente retribuito nei 24 mesi precedenti l'assunzione.
- Superamento della vecchia regola: Il solito requisito principale, secondo cui il lavoratore non doveva mai essere stato occupato a tempo indeterminato in precedenza, è stato sostituito da questo nuovo criterio dei 24 mesi.
- Periodo di validità: I nuovi sgravi si applicano retroattivamente dal 01/01/2026 e resteranno validi fino al 31/12/2026.
Disciplina speciale per le conversioni contrattuali
Oltre alle nuove assunzioni, è stata introdotta un'agevolazione specifica per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Per questa particolare fattispecie, tuttavia, continua a valere il severo vincolo secondo cui i dipendenti non devono mai aver avuto alcun precedente contratto a tempo indeterminato.
Stato attuale: Non ancora operativo
Al momento le aziende non possono ancora beneficiare di questi sgravi. Si attendono infatti la conversione definitiva in legge, l'approvazione delle singole misure e la pubblicazione delle circolari operative da parte dell'INPS.
