Ritornando alla disciplina originaria, lo Smart working può essere concesso solo qualora l’attività svolta consenta usare strumenti tecnologici idonei e qualora sia coerente con le esigenze organizzative dell’azienda. Inoltre, il dipendente deve godere di autonomia operativa e deve essere possibile verificare che l’esecuzione delle attività sia conforme agli obiettivi programmati.
L’accordo deve essere redatto per iscritto e deve disciplinare l’esecuzione della prestazione, le modalità di esercizio del potere direttivo del datore di lavoro, i tempi di riposo e il diritto alla disconnessione. Se l’accordo è a tempo indeterminato il preavviso, in caso di recesso, non può essere inferiore a trenta giorni.
Il D.lgs. n. 105/2022 ha previsto che a far data dal 13/08/2022 si aggiungono due categorie di lavoratori a quelli già precedentemente e tutt’ora destinatari del diritto di precedenza, ovvero le lavoratrici e i lavoratori aventi figli fino a 12 anni o senza alcun limite di età in caso di figli in condizioni di disabilità e i lavoratori caregivers (coloro che a titolo volontario, gratuito e continuativo prestano assistenza a una persona non più autosufficiente).
Il Decreto Semplificazioni - D.L. n. 73/2022 - ha previsto che a far data dal 01/09/2022 sarà sufficiente la sola comunicazione in via telematica al Ministero del Lavoro. La comunicazione al Ministero deve essere effettuata dalle aziende entro cinque giorni dalla sottoscrizione dell'accordo individuale. Una disposizione transitoria stabilisce però che tutti i rapporti di lavoro coperti dallo Smart Working, che entrano in vigore dopo il 1° settembre, possono essere comunicati fino al 1° novembre 2022.La comunicazione deve indicare la data di inizio e di fine delle prestazioni svolte in modalità di lavoro agile dei propri dipendenti. La mancata comunicazione comporta una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore.
Potete certamente contattarci per la stipula dell’accordo di smart working o per incaricarci di inviare la comunicazione telematica al Ministero del Lavoro. In tale occasione possiamo anche chiarire se di fatto si tratta di lavoro agile oppure di telelavoro.
