I lavoratori dipendenti, titolari di un valido rapporto di lavoro, non sono più obbligati a indicare il proprio datore di lavoro come sostituto d'imposta. Hanno la possibilità di scegliere se saldare il debito o richiedere il credito direttamente all’Agenzia delle Entrate, senza farlo passare in busta paga.
Qual è il vantaggio?
Poiché il datore di lavoro può compensare i crediti solamente entro il limite dell'importo dell'imposta sul reddito persone fisiche (IRPEF) trattenuta mensilmente, accade spesso che i lavoratori ricevono i loro crediti in rate. Può addirittura accadere che non sia possibile erogare tutto il credito entro dicembre, scadenza di ogni anno fiscale, dovendo riportare così il credito all'anno fiscale successivo. Questo accade spesso quando il datore di lavoro che ricopre il ruolo di sostituto d’imposta ha alle proprie dipendenze pochi dipendenti.
Compilando la dichiarazione dei redditi senza indicare il datore di lavoro come sostituto d'imposta, i lavoratori dipendenti possono evitare questi inconvenienti e vedersi saldato il proprio credito da 730 direttamente dall’Agenzia delle Entrate in un’unica soluzione sul proprio cc/bancario.
Negli ultimi anni i suoi dipendenti hanno sempre dovuto aspettare per ricevere il credito? Informateli di questa possibilità.
