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Informazioni generali sul rapporto di lavoro
mercoledì, 5. novembre 2025
Edizione: Consulente Elas novembre 2025

Legge di Bilancio 2026: cosa aspettarsi?

Legge di Bilancio 2026: cosa aspettarsi?

Il Consiglio dei Ministri il 17 ottobre 2025 ha approvato il Disegno di legge di bilancio 2026

Di seguito alcune delle principali novitá proposte che influiscono sul rapporto di lavoro. 

 

La riduzione della seconda aliquota IRPEF

Per il periodo d'imposta 2026 si prevede il passaggio dell'attuale aliquota IRPEF del 35% al 33% per lo scaglione di reddito che va dai 28.000 euro ai 35.000 euro.


La tassazione agevolata degli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2025 e 2026 

Per il periodo d'imposta 2026, salvo espressa rinuncia scritta da parte del dipendente, i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 28.000 euro, potranno beneficiaresugli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2025 e 2026, di un'imposta sostitutiva IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.


La tassazione agevolata dei premi di poduttivitá

Per i titolari di reddito non superiore a 80.000 euro nell'anno d'imposta 2025, la tassazione agevolata dei premi di produttivitá si riduce dall'attuale 5% all'1% e il limite del premio si innalza dagli attuali 3.000 euro a 5.000 euro. 


I Buoni pasto elettronici

Si prevede l'innalzamento della soglia esentasse dei buoni pasto elettronici dagli attuali 8 euro a 10 euro. 


La detassazione del lavoro notturno, del lavoro nei giornifestivi e del lavoro nei giorni di riposo

Per il periodo d'imposta 2026, salvo espressa rinuncia scritta da parte del dipendente, i lavoratori del settore privato, ad esclusione dei lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ex art. 5 Legge n.287/1991 e dei lavoratori del turismo, titolari di reddito non superiore a 40.000 euro, nell'anno d'imposta 2025, potranno beneficiare di un'imposta sostitutiva IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15% per le retribuzioni lorde corrisposte a titolo di lavoro notturno, di lavoro festivo e di lavoro nei giorni di riposo. L'imposta sostitutiva del 15% trova applicazione fino ad un limite massimo annuo di 1.500 euro. 


Il "Bonus mamme"

Il bonus mamme, riconosciuto a favore delle lavoratrici con almeno due figli e titolari di reddito non superiore a 40.000 euro, viene innalzato dagli attuali 40 euro a 60 euro mensili. 

Gli sgravi contributivi per l'assunzione di madri di almento 3 figli minorenni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi

In caso di assunzione di madri di almeno 3 figli minorenni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi  il datore di lavoro ha diritto ad un esonero contributivo pari al 100%, nel limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrati su base mensile. 

  • In caso di assunzione a tempo determinato l'esonero spetta per 12 mesi.
  • In caso di trasformazione a tempo indeterminato l'esonero spetta per 18 mesi. 
  • In caso di assunzione a tempo indeterminato l'esonero spetta per 24 mesi.

Il rafforzamento del congedo parentale e del congedo per malattia dei figli minori

Il congedo parentale potrá essere richiesto da ciascun genitore fino ai 14 anni del figlio, viene cosí superato il limite attuale che lo riconosce in capo a ciascun genitore fino ai 12 anni del figlio.

In caso di malattia del figlio, ciascun genitore potrá - alternativamente - dai 3 ai 14 anni del figlio, astenersi dal lavoro per 10 giorni complessivi all'anno. Pertanto, vengono aggiunte 5 giornate rispetto alla disciplina attuale e viene elevato dagli 8 anni ai 14 anni il limite massimo dell'etá del figlio. 


Si rammenta che le suddette misure non sono definitive, ma il contenuto é meramente indicativo e previsionale.

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