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Informazioni generali sul rapporto di lavoro
martedì, 5. maggio 2026
Edizione: Consulente Elas maggio 2026

Lavoro a chiamata: Perché la valutazione dei rischi è un requisito indispensabile

Lavoro a chiamata: Perché la valutazione dei rischi è un requisito indispensabile

L’assunzione di lavoratrici e lavoratori a chiamata offre alle imprese una maggiore flessibilità organizzativa. Allo stesso tempo, questa forma contrattuale comporta requisiti più elevati in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il legislatore italiano non prevede eccezioni. Anche il personale a chiamata rientra a pieno titolo nella categoria delle lavortori dipendenti, sia sotto il profilo giuslavoristico sia sotto il profilo della tutela della sicurezza.

Proprio per questo motivo, la valutazione dei rischi assume un ruolo centrale.

La valutazione dei rischi come requisito obbligatorio

La normativa italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro, cosí come disciplinata dal D.Lgs. 81/2008, impone a ogni datore di lavoro di valutare in modo sistematico tutti i rischi presenti in azienda. Il datore di lavoro deve documentare tale analisi nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Questo obbligo si applica a prescindere dalla tipologia contrattuale adottata.

Nel caso del lavoro a chiamata, ciò comporta conseguenze concrete.

In assenza di una valutazione dei rischi corretta e aggiornata, il datore di lavoro non può instaurare alcun rapporto di lavoro intermittente. La legge vieta espressamente l’utilizzo di personale a chiamata quando la valutazione dei rischi risulta assente o insufficiente, ai sensi dell'art. 14, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 81/2015.

Tutela rafforzata per il lavoro a chiamata

Il lavoro intermittente si caratterizza per orari variabili e per una minore continuità operativa. Proprio per queste ragioni, la giurisprudenza riconosce la necessitá di una tutela più elevata. I dipendenti devono essere adeguatamente preparati allo svolgimento dell’attività, anche quando l’impiego avviene solo in modo occasionale.

La valutazione dei rischi deve:

  • considerare le mansioni effettivamente svolte dal personale intermittente;
  • individuare i possibili rischi di natura organizzativa;
  • definire in modo chiaro le modalità di informazione e formazione prima di ogni singolo impiego.

Un DVR assente o incompleto non espone il datore di lavoro solo a sanzioni in materia di sicurezza. In determinati casi, può anche comportare la trasformazione del contratto di lavoro intermittente in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo pieno.

Conclusione

Un rapporto di lavoro intermittente può essere instaurato solo se poggia su basi solide. Una valutazione dei rischi completa e aggiornata non rappresenta un adempimento formale, ma costituisce il presupposto giuridico essenziale per l’impiego di lavoratori a chiamata.

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