I presupposti e le motivazioni
Il diritto di sciopero è disciplinato dalla Costituzione italiana ed è un diritto di tutti i lavoratori subordinati, sia nel settore pubblico che in quello privato. Condizione necessaria è l'interesse comune dei lavoratori. Lo sciopero è legittimo anche in assenza di una proclamazione ufficiale da parte di un sindacato: i lavoratori possono coordinarsi autonomamente e decidere collettivamente l’astensione dal lavoro.
Lo sciopero si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro. Tuttavia, puó essere indetto anche per altre motivazioni, si pensi alla protesta politica o alla solidarietà ad altre categorie professionali. Puó trattarsi di scopi a rilevanza locale, nazionale o internazionale.
I limiti
Al contempo esistono limiti ben definiti al suo esercizio: gli scioperi non devono mettere in pericolo l’ordine costituzionale. Sono vietati gli incitamenti alla violenza, i sabotaggi, i blocchi e le occupazioni aziendali. Anche altri diritti fondamentali non devono essere limitati in modo sproporzionato.
Chi sciopera deve rispettare le regole vigenti. In particolare, nei servizi pubblici essenziali – come sanità, sicurezza o trasporti – lo sciopero deve essere annunciato almeno dieci giorni prima e devono essere garantiti i servizi minimi. Un’apposita Commissione di Garanzia vigila sul rispetto di tali obblighi.
Anche per voi, in quanto datori di lavoro, esistono limiti: sono vietate misure che ostacolano o limitano il diritto di sciopero. Un licenziamento o un provvedimento disciplinare per la partecipazione a uno sciopero viene considerato un comportamento antisindacale “condotta antisindacale”.
La retribuzione e le conseguenze economiche
In linea generale, i lavoratori non percepiscono retribuzione durante lo sciopero. L’assenza è considerata non retribuita. I giorni di ferie, le ore di permesso (ROL), così come la tredicesima e la quattordicesima mensilità, vengono ridotti proporzionalmente. I giorni di sciopero non rientrano nel calcolo della base imponibile del TFR. Le giornate di sciopero vengono, invece, computate nell'anzianità di servizio.
| Retribuzione | Durante lo sciopero |
|---|---|
| Retribuzione giornaliera | non dovuta |
| Ferie / ROL | ridotte proporzionalmente |
| 13ª / 14ª mensilità | ridotte proporzionalmente |
| Anzianità di servizio | conteggio regolare |
| Trattamento di fine rapporto (TFR) | ridotto proporzionalmente |
Il diritto di sciopero tutela gli interessi dei lavoratori e richiede al contempo un comportamento responsabile da parte di tutti. Per voi, in quanto datori di lavoro, è fondamentale conoscere i vostri diritti e i vostri doveri in materia di sciopero. In questo modo sarete preparati nel caso in cui si verifichi uno sciopero nella vostra azienda. Con regole chiare e rispetto reciproco si crea una base solida per la collaborazione e la fiducia.
