Finanziamento e pignoramento sono due concetti distinti. In entrambi i casi, il datore di lavoro è obbligato a versare correttamente gli importi dovuti dai dipendenti e a trasferirli ai creditori. Altrimenti, potrebbero verificarsi situazioni in cui il datore di lavoro è responsabile come terzo per omissione.
Finanziamento: È un prestito che un dipendente richiede alla societá finanziaria. Il rimborso avviene tramite rate fisse trattenute mensilmente direttamente dallo stipendio. Il trattamento di fine rapporto del dipendente spesso è vincolato come garanzia al finanziamento. Pertanto, non é possibile effettuare un anticipo del trattamento di fine rapporto ossia solo dopo un confronto con la societá finanziaria, che autorizza il pagamento.
Pignoramento:È una procedura esecutiva che si attiva quando un lavoratore non riesce a far fronte ai propri debiti. Il creditore, munito di un titolo esecutivo (ad esempio una sentenza), può chiedere al datore di lavoro di trattenere una parte dello stipendio del dipendente per soddisfare il credito. I limiti di pignoramento sono generalmente pari a un quinto dello stipendio, ma possono variare in base alla natura del debito e alla tipologia di creditore.
Obblighi del datore di lavoro
Quando un datore di lavoro deve gestire un finanziamento o un pignoramento per un lavoratore dipendente, deve seguire alcune procedure specifiche:
Finanziamento:
- Trattenere la rata mensile dallo stipendio del dipendente.
- Versare l'importo trattenuto alla società finanziaria.
- Comunicare annualmente gli importi che sono stati trattenuti al dipendente.
Pignoramento:
- Secondo il tipo di pignoramento e il tipologia di creditore è da rispondere immediatamante alla notifica di pignoramento, comunicando al giudice esecutivo e al creditore l'ammontare dello stipendio netto del dipendente entro 10 giorni dal ricevimento dell'atto.
- Trattenere la somma pignorata dallo stipendio del dipendente, rispettando i limiti legali. Questo deve avvenire immediatamente dopo la notifica dell’atto.
- Versare le somme pignorate al creditore o sul conto corrente indicato dal giudice.
- Comunicare annualmente gli importi che sono stati trattenuti al dipendente.
IMPORTANTE: Qualora un dipendente cessi il rapporto di lavoro e abbia un finanziamento o un pignoramento in corso, è compito del datore di lavoro comunicare tempestivamente la cessazione.
Inoltre, soprattutto in caso di finanziamento, è fondamentale informare quanto prima la società finanziaria, affinché questa possa indicare l’importo da trattenere sull’ultima busta paga.
Se vi vengono notificati atti di pignoramento o finanziamento relativi ai vostri dipendenti, vi chiediamo gentilmente di inoltrarli immediatamente al nostro Studio. Vi forniremo il nostro supporto.
