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lunedì, 5. agosto 2024
Edizione: Consulente Elas agosto 2024

Aspetti fondamentali di team efficaci

Team

Dato il dinamismo con cui cambiano le condizioni economiche, sociali e geopolitiche, le aziende devono trovare modi e mezzi per stare al passo con questi cambiamenti.

Velocità e adattabilità sono competenze essenziali per rimanere competitivi. I team svolgono un ruolo centrale in questo senso. Se si tengono in considerazione alcuni aspetti chiave, possono rivoluzionare il modo in cui le aziende funzionano, a vantaggio di tutte le parti coinvolte.

Diverse dimensioni del team per diversi compiti

Le dimensioni del team sono spesso sottovalutate nella quotidianità lavorativa, sebbene siano fondamentali per il successo.

Piccoli team di cinque membri sono ideali quando sono necessarie decisioni rapide e creatività. Questi team possono costruire facilmente relazioni profonde, le quali sono importanti per la sicurezza psicologica, adattarsi in modo flessibile alle diverse sfide e trasmettere efficacemente le conoscenze, promuovendo lo sviluppo individuale.

I team più grandi invece, composti da circa 15 membri, eccellono nelle situazioni che richiedono competenze e prospettive diverse. Questi team sono meno soggetti ad assenze, poiché i membri possono completarsi a vicenda. Sono anche meglio collegati in rete, il che facilita l'accesso a risorse aggiuntive. Le sinergie che nascono dalla combinazione di competenze diverse portano a risultati eccezionali.

Per questo, le aziende dovrebbero selezionare con attenzione le dimensioni ottimali dei team in base ai loro obiettivi e alla complessità del compito e, se necessario, modificarle.

Competenze che si completano a vicenda

I risultati straordinari si ottengono grazie al giusto mix di competenze e prospettive.

Le competenze tecniche e quelle sociali sono ugualmente importanti. Un modello utile per mappare queste competenze è il modello a “T”. I membri del team dovrebbero possedere sia conoscenze tecniche approfondite (l'asse verticale della “T”), sia competenze ampie e interdisciplinari (l'asse orizzontale della “T”). Questa combinazione consente ai team di reagire in modo flessibile alle diverse sfide e di imparare gli uni dagli altri, sviluppando continuamente il loro profilo di competenze e aumentando la forza innovativa dell'azienda.

Grazie alle continue opportunità di apprendimento e sviluppo, nonché all'apprezzamento dei contributi individuali, i dipendenti si sentono più legati all'azienda; un fattore chiave per la fidelizzazione dei dipendenti.

I team come unità semi-autonome

I dirigenti spesso si lamentano di essere oberati di lavoro a causa dei troppi compiti operativi e della mancanza di tempo per lo sviluppo strategico dell'azienda.

L'autogestione offre una soluzione. I team che agiscono come unità semi-autonome assumono compiti con obiettivi, aspettative e criteri di successo chiari. Sono responsabili di come raggiungere i loro obiettivi e si gestiscono con poche regole formali. Questa semplicità è la chiave del successo.

L'autonomia dei team solleva i leader e consente loro di concentrarsi sui compiti strategici. Ciò consente una gestione più efficace ed efficiente, che contribuisce allo sviluppo a lungo termine dell'azienda.

L'autogestione non solo promuove l'autoresponsabilità dei singoli dipendenti e dei team, ma crea anche una struttura organizzativa in grado di adattarsi rapidamente alle diverse esigenze.


Questo articolo ci è stato fornito da Hannes Alton

Abbiamo stuzzicato la vostra curiosità sull'argomento? Hannes Alton sarà nostro ospite al webinar di ELAS Academy di novembre per approfondire l'argomento. 

Hannes Alton - Consulenza in materia di risorse umane e organizzazione

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