Detrazioni fiscali per i figli
Le detrazioni fiscali sull'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) vengono applicate nuovamente in busta paga solo a partire dal compimento dei 21 anni del figlio e spettano finché un figlio è considerato fiscalmente a carico.
Un figlio è considerato a carico se il suo reddito annuo (base imponibile IRPEF) è inferiore ai seguenti limiti:
- 4.000,00 € fino all'età di 24 anni;
- 2.840,51 € oltre i 24 anni.
Attenzione! Le detrazioni fiscali per i figli spettano solo fino al compimento dei 30 anni del figlio. Fanno eccezione i figli con disabilità riconosciuta, per i quali le detrazioni fiscali e l'assegno unico familiare possono essere riconosciuti unitamente e senza limiti di età, a partire dal compimento dei 21 anni del figlio.
Detrazioni fiscali per l'addizionale regionale
I residenti della provincia di Bolzano con un reddito inferiore a 90.000 € e con figli a carico hanno diritto a una detrazione fiscale fino a 340,00 € per figlio. Questa detrazione si applica anche ai figli che non abbiano compiuto 21 anni e anche una volta compiuti i 30 anni.
Per altre regioni possono valere regole diverse. Lo stesso vale eventualmente per l'addizionale comunale.
Come funziona per gli "altri familiari"?
Per i coniugi (e assimilati) a carico, nonché per altri familiari a carico, le detrazioni fiscalicontinuano ad essere riconosciute in busta paga. Le detrazioni fiscali saranno concesse solo per i familiari ascendenti conviventi (ad esempio,per i genitori, per i nonni). Per tutti gli altri faminiliari (i cd. collaterali), le detrazioni fiscali non saranno più disponibili. Il limite di reddito per i coniugi e altri familiari a carico rimane inviariato e corrisponde a 2.840,51 € annui.
Limitazioni per i soggetti che non hanno la cittadinanza di un paese UE e dello SEE
Coloro che non hanno la cittadinanza di un paese dell'UE o dello Spazio Economico Europeo (SEE) possono richiedere le detrazioni fiscali per familiari a carico solo se il familiare per il quale vengono richieste è residente in Italia.
È responsabilità del lavoratore fornire al datore di lavoro i dati dei figli e dei familiari a carico. Se i dati non vengono comunicati in tempo, è sempre possibile richiedere le detrazioni fiscali tramite la dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o Mod. UNICO PF) o restituirle.
In generale, è consigliabile che i lavoratori comunichino al datore di lavoro le informazioni sui figli e familiari a carico, anche se non esiste un obbligo specifico. Ogni anno, i lavoratori dovrebbero verificare se le informazioni fornite sono ancora corrette. Le modifiche dovrebbero essere comunicate tempestivamente con la dichiarazione delle detrazioni fiscali.
Come funziona la detraibilità fiscale delle spese relative ai figli?
Se una persona riceve l'assegno unico familiare invece delle detrazioni fiscali, può comunque detrarre fiscalmente le spese per i propri figli. Questo vale, ad esempio, per i farmaci o le spese mediche.
Se i vostri dipendenti hanno ulteriori domande, possono rivolgersi a un CAF, a un patronato o a un commercialista
