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Gastgewerbe, Informazioni generali sul rapporto di lavoro
giovedì, 5. marzo 2026
Edizione: Consulente Elas marzo 2026

Musica dal vivo in hotel e strutture ricettive

Musica dal vivo in hotel e strutture ricettive

Negli ultimi anni sono state numerose le incertezze sulla gestione dei musicisti negli hotel e nelle strutture ricettive.

Di seguito una breve panoramica che vi guiderà all’interno dell’argomento.

Assunzione dei musicisti con contratto di lavoratore dipendente

I musicisti che si esibiscono con regolarità all’interno di una struttura ricettiva dovrebbero essere assunti con un contratto di lavoro part‑time. Per le prestazioni occasionali o non programmate, invece, risulta più appropriato un contratto a chiamata. In entrambi i casi non è richiesto il certificato di agibilità.

I musicisti professionisti autonomi con partita IVA

I musicisti autonomi titolari di partita IVA possono essere ingaggiati da una struttura ricettiva, purché presentino il certificato di agibilità. Questo documento solleva l’azienda dall’obbligo di versare i contributi previdenziali e dalle relative comunicazioniall’INPS. Il certificato deve essere ottenuto e consegnato all’azienda prima dell’inizio della performance, e quest’ultima è tenuta a conservarlo. In caso di mancato adempimento, è prevista una sanzione amministrativa di 129 euro per ogni giorno di esibizione e per ciascun musicista. Per tutelarsi, si raccomanda di richiedere una conferma scritta, prima di ogni esibizione, in cui il musicista dichiari che presenterà il certificato di agibilità e che provvederà personalmente a tutti i pagamenti e alle comunicazioni dovute.

I musicisti amatoriali

Alcune esibizioni e alcuni musicisti non rientrano nella categoria dei musicisti professionisti e, di conseguenza, sono esenti dal versamento dei contributi previdenziali e dagli obblighi di comunicazione ordinari.

Rientrano in questa categoria i gruppi e gli spettacoli folkloristici, musicisti amatoriali iscritti a una regolare cassa pensionistica dell’INPS, gli studenti con meno di 18 anni e i pensionati. Per poter beneficiare dell’esonero, il reddito annuo percepito attraverso tali prestazioni non deve superare i 5.000 euro lordi. Il compenso viene erogato con nota di compenso a cui si applica una ritenuta d’acconto del 20%, che il committente è tenuto a versare tramite modello F24Sono inoltre dovuti i contributi previdenziali minimi, che devono essere comunicati e versati all’INPS. Il committente ha l’obbligo di comunicare la prestazione attraverso il portale del Ministero del Lavoro.

Ricordatevi che i DJ non rientrano tra i musicisti amatoriali.

Assunzione tramite una cooperativa

I musicisti e i gruppi musicali possono scegliere di aderire a una cooperativa, che si occupa di gestire tutte le attività amministrative legate alle loro esibizioni. In questo caso è la cooperativa ad emettere la fattura con IVA per le prestazioni dei propri membri e a curare gli adempimenti contributivi e assicurativi. In Alto Adige DOC Servizi è una delle cooperative più conosciute che offre questo tipo di supporto professionale.

Obbligo assicurativo

Sia i musicisti professionisti sia i musicisti amatoriali sono soggetti all’obbligo assicurativo presso l’INAIL.

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