Assunzione dei musicisti con contratto di lavoratore dipendente
I musicisti che si esibiscono con regolarità all’interno di una struttura ricettiva dovrebbero essere assunti con un contratto di lavoro part‑time. Per le prestazioni occasionali o non programmate, invece, risulta più appropriato un contratto a chiamata. In entrambi i casi non è richiesto il certificato di agibilità.
I musicisti professionisti autonomi con partita IVA
I musicisti amatoriali
Alcune esibizioni e alcuni musicisti non rientrano nella categoria dei musicisti professionisti e, di conseguenza, sono esenti dal versamento dei contributi previdenziali e dagli obblighi di comunicazione ordinari.
Rientrano in questa categoria i gruppi e gli spettacoli folkloristici, musicisti amatoriali iscritti a una regolare cassa pensionistica dell’INPS, gli studenti con meno di 18 anni e i pensionati. Per poter beneficiare dell’esonero, il reddito annuo percepito attraverso tali prestazioni non deve superare i 5.000 euro lordi. Il compenso viene erogato con nota di compenso a cui si applica una ritenuta d’acconto del 20%, che il committente è tenuto a versare tramite modello F24. Sono inoltre dovuti i contributi previdenziali minimi, che devono essere comunicati e versati all’INPS. Il committente ha l’obbligo di comunicare la prestazione attraverso il portale del Ministero del Lavoro.
Ricordatevi che i DJ non rientrano tra i musicisti amatoriali.
Assunzione tramite una cooperativa
I musicisti e i gruppi musicali possono scegliere di aderire a una cooperativa, che si occupa di gestire tutte le attività amministrative legate alle loro esibizioni. In questo caso è la cooperativa ad emettere la fattura con IVA per le prestazioni dei propri membri e a curare gli adempimenti contributivi e assicurativi. In Alto Adige DOC Servizi è una delle cooperative più conosciute che offre questo tipo di supporto professionale.
Obbligo assicurativo
Sia i musicisti professionisti sia i musicisti amatoriali sono soggetti all’obbligo assicurativo presso l’INAIL.
